Cosa si mangia a Capri?

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Vieni a Capri e ti stai chiedendo cosa mangiare? Ecco una piccola guida ai piatti tipici dell’isola, con i nostri suggerimenti personali :)

Il piatto più famoso di Capri sono i ravioli capresi. Sono fatti con un impasto di acqua e farina, in pari quantità, così da risultare leggerissimi. Il ripieno è composto da parmigiano, caciotta secca e maggiorana. E per condimento sugo di pomodoro fresco e basilico. E’ un primo piatto dal sapore fresco e saporito, ideale anche per i vegetariani. A Capri viene preparato praticamente in tutti i ristoranti.

Una variazione: anziché cuocerli come pasta i ravioli si possono anche friggere, ottimi come antipasto o stuzzichino, magari per accompagnare un aperitivo.

Oltre ai ravioli, uno dei primi piatti dell’isola sono gli scialatielli. Si tratta di un tipo di pasta fresca simile alle tagliatelle ma più spessa. Si ottengono con un impasto di farina, acqua, formaggio grattugiato, basilico fresco tritato e sale. Li troverete spesso proposti con i frutti di mare o abbinati alle verdure. Altro primo piatto da provare sono gli spaghetti alla Nerano, a base di zucchine e formaggio.

Dopo un piatto di pasta ci sta bene una bella pezzogna, un tipo di pesce molto diffuso nei mari di Capri che spesso viene cucinato all’”acqua pazza”, vale a dire con un sughetto di pomodorini, prezzemolo, aglio e olio.  Altri pesci diffusi nei i mari di Capri ci sono saraghi, dentici, polipi e totani (una specie di calamari).

Altre ghiottonerie “marine” tipiche di Capri sono i gamberetti pescati nei fondali costieri tra Capri e Massa Lubrense. Si mangiano leggermente saltati in padella, o anche crudi, senza altri condimenti, se non un filo d’olio. Spesso vengono anche usati come condimento per la pasta o il risotto.

Un altro piatto che si trova facilmente a Capri e che a noi piace molto è l’impepata di cozze. In genere si ordina come antipasto e si mette a centro tavola per condividerla con gli altri commensali.

E da bere una bella bottiglia di vino bianco fresco: se vi trovate nella zona della Migliera ad Anacapri, chiedete il vino bianco locale, che è ottimo. Altrimenti una bella Falanghina del Sannio o un vino bianco del Vesuvio come il Lacrima Christi.

Per concludere il pasto poi non c’è niente di meglio che una bella fetta di torta caprese, un dolce isolano a base di cioccolato e mandorle. Va rigorosamente accompagnato con un bicchiere di limoncello gelato.

Leggenda vuole che questo liquore a base di limoni, servito dopo pasto, sia stato ideato proprio a Capri. A contendersi il primato ci sono anche Sorrento e Amalfi, ma quel che è certo è che il marchio “limoncello” è stato registrato da un caprese, nipote di Maria Antonia Farnace, tenutaria di una piccola pensione al centro di Anacapri che usava offrire ai suoi clienti questo liquore prodotto con i limoni del suo giardino.

E per uno spuntino?

Se sei a Capri non puoi non mangiare un panino caprese! Un semplice panino condito da pomodoro, fior di latte di Agerola, basilico e olio extra vergine di oliva. Va preparato la mattina e mangiato ad ora di pranzo, per dare modo al pane di assorbire bene il condimento. E’ un must in spiaggia o per una giornata in barca, e se ci arriva uno schizzo di acqua salata sopra, sarà ancora più saporito.

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Qui invece trovi l’elenco completo di tutti i ristoranti di Capri

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